Home page » Attività e progetti » Lavori in corso » Archivi ecclesiastici

Archivi ecclesiastici

 
L'Intesa fra l'allora Ministero per i beni e le attività culturali e la Conferenza episcopale italiana relativa alla conservazione e consultazione degli archivi d'interesse storico e delle biblioteche appartenenti ad enti e istituzioni ecclesiastiche, recepita con d.p.r. 16 mag. 2000, n. 189, ha fissato i principi in base ai quali si deve realizzare la collaborazione fra le autorità ecclesiastiche e lo Stato ai fini della conservazione e della consultazione degli archivi di enti ed istituzioni della Chiesa cattolica. Nell'art. 2 dell'Intesa la CEI si è impegnata ad assicurare la conservazione e a disporre l'apertura alla consultazione di questi archivi storici, mentre nell'articolo successivo il Ministero per i beni e le attività culturali si è impegnato a fornire, tramite le Soprintendenze archivistiche, collaborazione tecnica e contributi finanziari per la loro salvaguardia e la promozione della loro conoscenza.
 
Come stabilisce il comma 2 dell'art. 4 dell'Intesa, la collaborazione fra Ministero e autorità ecclesiastiche si attua, in primo luogo, "nell'ambito dell'inventariazione del patrimonio documentario e archivistico, che costituisce fondamento conoscitivo di ogni elaborazione scientifica e di ogni intervento di tutela".
 
Dando attuazione agli impegni assunti dallo Stato, nel corso degli ultimi anni la Soprintendenza archivistica per il Friuli Venezia Giulia ha avviato numerosi progetti finalizzati a conseguire una migliore conoscenza della consistenza e dello stato di conservazione degli archivi ecclesiastici presenti sul territorio regionale, nonché a rendere possibile la loro più ampia fruizione.
 
Dal 2012 la Soprintendenza, in accordo con la Diocesi di Concordia-Pordenone, ha avviato un’attività di censimento degli archivi delle parrocchie di quel territorio, una parte notevole dei quali si trova custodita a Pordenone, presso l’Archivio storico diocesano; gli elementi descrittivi ricavati attraverso l’indagine vanno a implementare la banca dati del Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche (vedi SIUSA - Sistema informativo unificato per le Soprintendenze archivistiche).
 
Parrocchia di S. Giuseppe Sposo della Beata Vergine in Ricmanje/San Giuseppe della Chiusa, nella diocesi di Trieste. La parrocchia, e santuario, sorge in una delle aree di insediamento storico della minoranza linguistica slovena presente nella regione; l’archivio, che per conto della Soprintendenza viene attualmente riordinato e inventariato, consta prevalentemente di documentazione in lingua slovena.
 
Parrocchia di S. Lorenzo Martire in Rivignano, nella diocesi di Udine. Il riordinamento e l'inventariazione di questo archivio parrocchiale della Bassa friulana sono stati avviati nel 2016, grazie a un contributo concesso dal Ministero; comprende documentazione fin dal XV secolo.
 
Parrocchia di S. Lorenzo Martire in Forgaria, nella diocesi di Udine. Nel 2016 la Soprintendenza ha eseguito l'intervento di riordinamento e inventariazione dell'archivio dell'antica pieve, finora privo di strumenti di ricerca, che racchiude documenti risalenti fino al XVI secolo.
 
Parrocchia del SS. Redentore in Palmanova, nella diocesi di Udine. La Soprintendenza ha completato nel 2014 il programma di riordinamento e di inventariazione dell’archivio storico del Duomo della città fortezza, fondata dalla Repubblica veneta alla fine del XVI secolo.
 
Parrocchia del SS. Salvatore in Gradisca, nella diocesi di Gorizia. All’interno dell’archivio del Duomo di Gradisca, il cui riordinamento è stato completato per conto della Soprintendenza nel 2014, è confluita la documentazione di tutte le parrocchie storiche della città, fin dal XVI secolo, epoca di fondazione della fortezza veneta divenuta poi avamposto imperiale.
 
Parrocchia di S. Giovanni Battista in Variano di Basiliano, nella diocesi di Udine. Sono state completate nel 2014, a cura della Soprintendenza, le operazioni di riordinamento dell’archivio della Pieve, che comprende documentazione fin dal XVI secolo.
 
Parrocchie della Zona pastorale di Pavia di Udine. È stato completato dalla Soprintendenza nel 2012 il lavoro pluriennale di riordinamento e di inventariazione degli archivi parrocchiali di quest’area del Friuli centrale, collocata a sud della sede diocesana di Udine, che oggi risente dello sviluppo urbanistico e economico che si irradia dal capoluogo. La documentazione più antica risale al XV secolo.
 
Parrocchia abbaziale di S. Gallo in Moggio, nella diocesi di Udine. L’archivio custodito in loco, con materiali dal XVI secolo, non comprende la documentazione trasferita nell’Archivio diocesano all’epoca della soppressione dell’antica abbazia. Riordinamento e inventariazione sono stati completati, a cura della Soprintendenza, nel 2012.
 
Parrocchia di S. Andrea Apostolo in Sevegliano, nella diocesi di Udine. Il riordinamento e l’inventariazione dell’archivio parrocchiale sono stati eseguiti dalla Soprintendenza nel 2012; esso conserva le memorie più antiche di quel tratto di bassa pianura friulana che oggi gravita intorno al polo urbano di Palmanova.
 
Parrocchia di S. Giacomo Apostolo in Trieste. È stato completato dalla Soprintendenza nel 2012 il lavoro di riordinamento e di inventariazione dell’archivio della parrocchia, istituita nel XIX secolo al centro di un quartiere operaio che si veniva allora popolando principalmente di immigrati, addetti ai vicini cantieri navali.
Data di redazione: gennaio 2013
 
Data di ultimo aggiornamento: dicembre 2016