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Archivi di famiglia

 
Gli archivi appartenenti a famiglie nobili o a famiglie che hanno svolto comunque un ruolo di primo piano nella vita amministrativa, economica e sociale, costituiscono tradizionalmente uno dei principali oggetti dell'attività di tutela delle Soprintendenze archivistiche, per la consistenza e l'importanza del patrimonio documentario da essi conservato, il quale forma spesso una sorta di complemento rispetto agli archivi pubblici di città, territori e stati, dei cui organi di governo e di amministrazione hanno spesso fatto parte esponenti di tali famiglie.
Nel solco di questa tradizione, la Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia sta svolgendo o promuove interventi di censimento, ricognizione e inventariazione di archivi gentilizi della regione, con l'intento di favorire una loro migliore conoscenza e di contribuire alla loro salvaguardia.
 
De Puppi. L'archivio, la cui esistenza non era stata finora rilevata dai repertori di settore, conserva le tracce documentarie prodotte della famiglia de Puppi, ascritta alla nobiltà dell'Impero dal XVII secolo ma con ascendenze cividalesi risalenti almeno a tre secoli prima. I lavori di riordinamento del complesso documentario, che annovera fra l’altro un prezioso corpus di pergamene dal 1223, si sono svolti tra il 2015 e il 2016.
 
Porcia Ricchieri. L’archivio è rientrato in territorio nazionale nel 2009 grazie all’iniziativa generosa di un privato, che l'ha voluto depositare presso l'Archivio storico della diocesi di Concordia-Pordenone; la documentazione rappresenta quanto sopravvive dei fondi di due famiglie tra le più antiche e rilevanti per la storia delle aree pordenonese e trevigiana: oltre agli atti di amministrazione del patrimonio fondiario e della giurisdizione, sono presenti documenti che testimoniano dei rapporti intrattenuti e delle cariche rivestite da componenti delle famiglie, al servizio di Venezia e dell’Impero, in età moderna, entro una cornice che si estende all'intera Europa. E' stato riordinato e inventariato a cura della Soprintendenza archivistica; si prevede la pubblicazione dell’inventario.
 
Degrazia. I documenti di questa famiglia, ascritta alla nobiltà goriziana dal XVI secolo, sono custoditi parte dalla Fondazione palazzo Coronini Cronberg, parte dalla Biblioteca del Seminario di Gorizia; l'inventario, pubblicato in due volumi tra 2010 e 2015, descrive in forma coordinata entrambi i nuclei dell’archivio; caratteristica, come spesso accade nella regione, la presenza di documentazione redatta in più lingue.
 
Giorgi Roncovieri. L'archivio è emerso nel 2010, nel corso dell'ordinaria attività di tutela svolta dalla Soprintendenza; è conservato a Trieste presso privati discendenti della famiglia, ma la documentazione si è formata nel territorio di Piacenza; prevalgono i materiali risalenti al tardo medioevo e alla prima età moderna, strettamente connessi ad altri, palesemente della stessa provenienza, custoditi dall'Archivio di Stato di Piacenza. E' stato inventariato dalla Soprintendenza tra il 2011 e il 2012.
 
Calice. Questo piccolo archivio gentilizio, proveniente da una famiglia borghese nobilitata residente a Paularo nella Carnia, è stato recentemente dichiarato di interesse culturale. Comprende materiali a partire dal XVI secolo, riferiti principalmente alle vicende e alle attività economiche della famiglia, ma anche documenti prodotti da istituzioni pubbliche del territorio. E' stato inventariato dalla Soprintendenza nel 2012.
Data di redazione: gennaio 2013
 
Data di ultimo aggiornamento: dicembre 2016