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La procedura di autorizzazione

 
Gli studiosi che desiderino consultare documenti conservati negli archivi privati dichiarati di interesse culturale possono fare domanda di autorizzazione alla consultazione indirizzando la richiesta alla Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia, utilizzando l'apposito modulo: formato rtf (50 KB) – formato pdf (240 KB).
 
Alla richiesta deve essere allegata la copia fotostatica fronte-retro del documento di identità indicato nella domanda.
 
L'istanza di autorizzazione va compilata e sottoscritta in ogni sua parte, pena il suo rigetto.
L'eventuale richiesta di integrazione di dati mancanti, da parte della Soprintendenza archivistica, interrompe la decorrenza dei termini per la conclusione del procedimento.
 
Entro 10 giorni dal ricevimento dell'istanza, il soprintendente archivistico invia una comunicazione al privato proprietario, possessore o detentore dell’archivio o dei singoli documenti vigilati - e, per conoscenza, allo studioso che ha presentato la domanda - contenente la descrizione dei documenti richiesti per la consultazione e l'oggetto della ricerca, con l'invito a renderli disponibili a tale fine.
Il privato ha la possibilità di far consultare i documenti presso il luogo in cui essi sono conservati, oppure depositandoli presso l'Archivio di Stato competente per territorio o, infine, concedendone una riproduzione fotografica.
La consultazione deve avvenire nel pieno rispetto dell’integrità dei beni e in osservanza di quanto prescritto in merito dal r.d. 2 ott. 1911, n. 1163, artt. 85, 105, 107, relativamente alle cautele da usare per evitare possibili danni ai documenti o loro dispersioni.
 
Data di redazione: gennaio 2013
 
Data di ultimo aggiornamento: marzo 2015