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Donazioni e depositi recenti

 
Non sono pochi i privati che hanno inteso affidare a istituzioni pubbliche del Friuli Venezia Giulia la documentazione storica di loro proprietà, in modo da assicurarne la conservazione nel tempo e la più ampia utilizzazione da parte del mondo degli studi. Si fanno seguire alcune note su casi di donazione o di deposito riferiti agli ultimi anni.
 
 
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Claudio Bianchi. La vedova e i figli hanno affidato nel 2017 al Consorzio culturale del Monfalconese la documentazione lasciata dal medico e docente universitario, studioso delle patologie provocate dall'esposizione all'amianto, in particolare nei lavoratori dei cantieri navali.
 
Coopca. L'archivio della Società cooperativa carnica di consumo, fondata ai primi del XX secolo, è stato donato nel 2017 al Comune di Tolmezzo in esecuzione di un accordo tra i liquidatori della società, lo stesso Comune e la Soprintendenza archivistica.
 
Montereale Mantica. Uno dei più importanti archivi gentilizi della regione, con documenti dal XII secolo, è stato donato nel 2017 all'Archivio di Stato di Pordenone dal proprietario Francesco Lotti.
 
Novella Cantarutti. Manoscritti e libri della poetessa spilimberghese (1920-2009) sono stati donati nel 2017 dagli eredi alla Biblioteca comunale della sua città natale. 
 
Claudio Puppini. L'archivio dell'architetto nativo di Tolmezzo (1941-1999) è stato donato nel 2017, per volontà della vedova Alice Tremonti, alle Gallerie del progetto dei Musei civici di Udine.
 
Luigi Garzoni di Adorgnano. Per volontà del figlio Giuseppe l'archivio del compositore e musicologo Garzoni (1890-1972) è stato donato nel 2017 alla Società filologica friulana.
 
 
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Stelio Mattioni. L'archivio dello scrittore triestino (1921-1997) è stato donato nel 2016 all'Archivio di Stato di Trieste per volontà della vedova Maria e dei figli Chiara e Marco.
 
Elio Ciol. Il noto fotografo, nato a Casarsa della Delizia nel 1929, ha donato nel 2016 al Comune del luogo natale un fondo costituito da riprese personali.
 
Lucio Arneri. La vedova Laura Casarsa nel 2016 ha inteso donare all'Archivio di Stato di Trieste il lascito documentario dell'architetto triestino Lucio Arneri (1922-2015).
 
Achille Peri. Un fondo musicale riconducibile all'attività del compositore emiliano (1812-1880) è stato donato nel 2016 al Comune di Porcia dai discendenti dei marchesi Gherardini.
 
Enrico Michettoni. Il diario della Grande guerra e l’album fotografico dell’ufficiale sono stati donati al Comune di Cividale del Friuli nel 2016, per volontà del pronipote Enrico Lombardi.
 
Gino Michelazzi. I manoscritti delle composizioni del musicista udinese (1928-2014) sono stati donati nel 2016 alla Società filologica friulana dalla vedova Rita Cher.
 
Biagio Marin. Ampia documentazione dell'archivio personale e famigliare del poeta gradese (1891-1985) nel 2016 è stata donata dalla nipote Alia Englen al Comune di Grado, che già possiede un notevole fondo documentario della medesima provenienza.
 
Lituano Samero. La raccolta documentaria dell'architetto triestino Lituano Samero (1888-1953) è stata donata nel 2016 all'Archivio di Stato di Trieste per volontà della proprietaria Luigia Fragiacomo.
 
Carlo e Mirella Sbisà. Il lascito documentario degli artisti triestini Carlo Sbisà (1899-1964) e Mirella Schott Sbisà (1921-2015) è stato donato nel 2016 al Comune di Trieste per volontà delle figlie Marina e Paola.
 
Soroptimist di Udine. L'archivio del Club di Udine del Soroptimist International nel 2016 è stato affidato in custodia all'Archivio di Stato di quella città.
 
Comunità anglicana. Nel 2016 una serie di registri dell'antica Comunità anglicana di Trieste è stata affidata al locale Archivio di Stato per volontà di Giuliano Nadrah; va ad integrare il fondo documentario già esistente.
 
 
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Marco Sofianopulo. Le carte del compositore e direttore d'orchestra triestino (1952-2014) sono state donate nel 2015 al Civico museo teatrale "C. Schmidl" di Trieste per volontà della moglie Paola e del figlio Cesare.
 
Consolato di Francia a Trieste. Dodici documenti prodotti dal Consolato, risalenti all'età napoleonica, sono stati donati nel 2015 all'Archivio di Stato di Trieste da Annamaria e Luciano Luciani, titolari della società per azioni Alder. I donatori hanno acquistato i documenti ad un'asta con l'intenzione di integrare la serie relativa, già esistente presso l'Archivio di Stato.
 
Johann Künzl. Nel 2015 Gianna Maria Wagner ha donato all'Archivio di Stato di Trieste il diario di guerra (1915-1916) del capitano dell'esercito austroungarico, già affidato in custodia allo stesso Istituto nel 2014.
 
Piero Marussig. Documentazione del pittore triestino (1879-1937), già di proprietà della gallerista e storica dell'arte milanese Claudia Gian Ferrari, nel 2015 è stata donata al Museo Revoltella di Trieste, per iniziativa di Amedeo Porro.
 
Arturo Castiglioni. Un nucleo di documentazione facente capo al docente triestino di storia della medicina (1874-1953) nel 2015 è stato donato all'Archivio di Stato di Trieste dalla signora Laura Safred, che lo possedeva in quanto erede del medico Bruno Pincherle.
 
Telequattro. Su interessamento della Soprintendenza archivistica la proprietà dell'emittente televisiva regionale, attiva fin dal 1977, ha depositato nel 2015 il proprio archivio audiovisivo presso la Cineteca del Friuli.
 
Monte di pietà di Cividale. Il Comune di Cividale del Friuli nel 2015 ha ricevuto in dono da Giuseppe Lìzzero una serie di documenti provenienti dal locale Monte di pietà.
 
Giuseppe Callegarini. Il Circolo di cultura "Istria" ha acquisito nel 2015, per interessamento di Massimo Caiola, l'archivio del caduto antifascista di Pola (1915-1944): mentre le sue carte sono state depositate presso l'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, la documentazione cinematografica è stata affidata alla Cineteca del Friuli.
 
Cesare Pagnini. Nel 2015 Antonio Trampus ha inteso donare all'Archivio di Stato di Trieste le carte personali dello studioso (1899-1989), che fu anche podestà di Trieste nella fase dell'occupazione tedesca.
 
 
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Giovanni Storici. Il memoriale (1917-1944) di Giovanni Storici, medico condotto sul Carso triestino, è stato donato nel 2014 all'Archivio di Stato di Trieste dai figli Antonio, Enrico e Maria Andreina.
 
Vito Levi. L'archivio personale del musicologo e compositore triestino (1899-2002) nel 2014 è stato donato al Civico museo teatrale "C. Schmidl" di Trieste per volontà della figlia Laura.
 
Pergamene spilimberghesi. Franco Marconcini Linzi ha donato nel 2014 al Comune di Spilimbergo una serie di pergamene provenienti dalla locale Confraternita e Ospedale dei Battuti, a completamento di un fondo già conservato da quell'Archivio comunale.
 
Mario Dassovich. La vedova Palmira Steffè e il figlio Piero nel 2014 hanno donato all'Archivio di Stato di Trieste le carte di Mario Dassovich (1927-2011), nativo di Fiume, pubblicista e storico della regione altoadriatica.
 
Pietro Nobile. Le discendenti Silvia e Claudia Mayer nel 2014 hanno inteso donare alla Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia una serie di lettere dell'architetto Nobile (1776-1854) e di suoi familiari, che vanno a integrare il fondo già conservato presso il Museo storico del Castello di Miramare.
 
Francesco Krivec. L'archivio del fotografo (1907-1983), professionista attivo a Udine per mezzo secolo, nel 2014 è stato concesso in comodato al CRAF di Spilimbergo per volontà della nipote Francesca Krivec.
 
Bruno Slocovich. L’archivio dell’architetto Bruno Slocovich (1883-1974) è stato donato nel 2014 dagli eredi alla Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia. I materiali verranno conservati e valorizzati negli ambienti del Museo storico del Castello di Miramare.
 
Mario Haipel. Documenti che testimoniano il sacrificio del triestino Mario Haipel (1911-1944), perito nell’eccidio delle Fosse Ardeatine e insignito della medaglia d’argento al valor militare alla memoria, sono stati donati nel 2014 dagli eredi ai Civici musei di storia ed arte di Trieste e saranno custoditi al Museo della Risiera di San Sabba di Trieste.
 
Armando Depetris. L’archivio di Armando Depetris (1930-2011), artista, docente di discipline artistiche, collezionista e appassionato studioso delle vicende storiche del monfalconese, è stato donato nel 2014 all’Archivio di Stato di Gorizia per volontà della vedova Loredana Degano.
 
Johann Künzl. Il diario di guerra (1915-1916) del capitano dell'esercito austroungarico, caduto sul fronte dell'Isonzo, è stato affidato in custodia all'Archivio di Stato di Trieste nel 2014 dalla signora Gianna Maria Wagner.
 
Romano Barocchi. Roberto Barocchi ha donato nel 2014 all'Archivio di Stato di Trieste l'archivio del padre (1904-1992), progettista, grafico, professore di disegno architettonico.
 
 
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Freschi di Cucanea. L'archivio della nobile famiglia friulana è stato donato nel 2013 all’Arcidiocesi di Udine per volontà degli eredi. I materiali coprono un arco cronologico che va dal sec. XIII al sec. XIX.
 
Meister Albrecht. Veit Heinichen ha donato nel 2013 all’Archivio di Stato di Trieste un volume manoscritto di area germanica meridionale contenente testi di carattere medico trascritti tra il XVI e il XIX secolo, in particolare il trattato di veterinaria equina attribuito a Meister Albrecht.
 
Szombathely-Boccassini-Tranquilli. Materiali d'archivio relativi a Gioachino e Marino de Szombathely, alla famiglia Boccassini e a Lucia e Vittorio Tranquilli sono stati donati nel 2013 alla Biblioteca civica "Attilio Hortis" di Trieste, per volontà dell’erede Licia de Szombathely.
 
Paolo Pascolo. L'archivio dell'architetto udinese (1925-2002) è stato donato nel 2013 ai Civici musei di storia ed arte di Udine per volontà degli eredi. I materiali, costituiti da circa 5000 disegni su lucido e su carta, verranno inclusi nelle collezioni museali delle Gallerie del progetto.
 
Florio e Maseri. Il proprietario Attilio Maseri nel 2013 ha donato i due archivi gentilizi friulani all'Università degli studi di Udine, che a sua volta li ha depositati presso l’Archivio di Stato della stessa città.
 
Nino Spagnoli. L’archivio dello scultore triestino (1920-2005) è stato donato all'Archivio di Stato di Trieste nel 2013, per volontà della vedova Giuliana Pazienza.
 
Toppo Greenham. I 13 volumi dei diari di Fanny Toppo, dal 1828 al 1841, e le lettere dei congiunti Greenham, significative testimonianze di una famiglia della borghesia mercantile triestina del XIX secolo, sono stati donati nel 2013 all’Archivio di Stato di Trieste dalla discendente signora Maria Luisa Iuraga.
 
Lina Galli. Maria Pia Galli ha donato nel 2013 alla Biblioteca civica di Trieste la parte di sua proprietà dell'archivio della poetessa istriana Lina Galli (1899-1993), che verrà ad arricchire il fondo già in possesso della stessa Biblioteca.
 
Celli Tognon. Carlo e Luciano Celli, insieme con gli eredi del collega Dario Tognon, nel 2013 hanno disposto la donazione all’Archivio di Stato di Trieste della documentazione dello “Studio Architetti Celli Tognon”, che operò tra il 1964 e il 1996.
 
 
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Tito Maniacco. L'archivio dello scrittore, poeta e storico friulano (Udine 1932-2010), contenente anche lavori e componimenti inediti, è stato donato nel 2012 alla Biblioteca Civica "Vincenzo Joppi" di Udine dalla vedova Marina Giovannelli.
 
Gian Giacomo Menon. L'imponente raccolta di versi, per gran parte inediti, composti dal poeta friulano (Medea 1910 - Udine 2000), è stata donata nel 2012 alla Biblioteca Civica "Vincenzo Joppi" di Udine dalla vedova Silvia Sanvilli, grazie alla generosa disponibilità di un gruppo di suoi ex allievi.
 
Celso Macor. Le carte del giornalista e poeta in lingua friulana (1925-1998) sono state donate all'Archivio di Stato di Gorizia nel 2012, per volontà della vedova Laura Stabon.
 
Giovanni Santi. L’archivio professionale dell’architetto udinese (1901-1983) nel 2012 è stato donato ai Civici musei della Città di Udine, per volontà della vedova Nelda Morandi e dei figli.
 
Pasquale De Simone. Giuliana e Laura De Simone hanno donato nel 2012 all'Archivio di Stato di Gorizia l'archivio del padre (1924-2004), esponente politico democristiano e sindaco di Gorizia, uno dei portavoce del mondo dell'esodo istriano.
 
Guido Miglia. L'archivio dello scrittore (1919-2009) esule dall'Istria, studioso dei problemi di quella regione, nel 2012 è stato donato dalla vedova Ariella Parlatti all'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia.
 
Camillo Iona. Maria Laura Iona ha donato nel 2012 all'Archivio di Stato di Trieste la documentazione professionale lasciata dal padre (1886-1974), architetto che operò principalmente a Trieste.
 
Giuseppe O. Longo. Scienziato e scrittore, nato a Forlì nel 1941, ha donato all'Archivio di Stato di Gorizia nel 2012 il proprio archivio personale, che si è impegnato a integrare regolarmente con le carte di nuova produzione.
 
Associazione deportati e perseguitati politici italiani antifascisti. Il sodalizio, costituito a Trieste nell'immediato secondo dopoguerra, nel 2012 ha depositato la propria documentazione presso il Civico museo di storia patria di Trieste.
 
WWF del Friuli Venezia Giulia. Col consenso di WWF Italia, l'Associazione WWF di Trieste ha donato nel 2012 all'Archivio di Stato di Trieste i fondi documentari storici della sezione regionale e della cessata sezione locale triestina del sodalizio ambientalista, risalenti fino agli anni '70 del secolo scorso.
 
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Eugenio Checchi. Parte dell’archivio in fotocopia del giornalista italiano (Livorno 1838 - Roma 1932), cui si è aggiunto un piccolo fondo fotografico di soggetto teatrale, è pervenuto tra il 2009 e il 2011 alla Biblioteca Civica "Vincenzo Joppi" di Udine grazie alla volontà della pronipote Lia Bront di Cividale del Friuli.
 
Anita Pittoni. Nel 2011 gli eredi Luciano e Donatella Manfredi hanno donato alla Biblioteca civica di Trieste la parte di loro proprietà dell'archivio dell'artista e letterata triestina (1901-1982), contribuendo così a integrare il fondo personale già in possesso dell'istituzione.
 
Giorgio Tombesi. Esponente della Democrazia cristiana, nato a Udine nel 1926, già parlamentare eletto nel collegio di Trieste, nel 2011 ha donato il proprio archivio personale all'Archivio di Stato di Trieste.
 
Manlio Malabotta. Franca Fenga ha donato nel 2011 all'Archivio di Stato di Trieste il lascito documentario del marito (1907-1975), critico d'arte, collezionista e scrittore.
 
Cova Müllner. I fratelli Ugo e Luciano Cova hanno voluto donare all'Archivio di Stato di Trieste, nel 2011, le carte dei loro ascendenti, appartenenti a famiglie rappresentative della composita società triestina dei due secoli passati.
 
Unione nazionale italiana reduci di Russia. La sezione di Trieste dell’UNIRR, in accordo con la Federazione grigioverde, nel 2011 ha donato la propria documentazione storica all'Archivio di Stato di Trieste.
 
ACLI provinciali di Trieste. Nel 2011 la struttura locale delle ACLI ha affidato in custodia all'Archivio di Stato di Trieste il proprio archivio storico, con documentazione risalente fino al 1947.
 
Fondazione musicale Città di Gorizia. La Fondazione ha affidato in custodia all'Archivio di Stato di Gorizia nel 2011 il proprio archivio storico, con manoscritti musicali fin dal XVIII secolo, comprendente la documentazione dell'Istituto di musica e quella delle istituzioni musicali cittadine che lo precedettero.
 
 
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Porcia Ricchieri. L'imprenditore Giuseppe Casonato ha depositato nel 2010 presso l'Archivio storico della Diocesi di Concordia-Pordenone questo importante archivio gentilizio (secoli XIII-XIX), da lui acquistato sul mercato antiquario internazionale.
 
Dyalma Stultus. L'archivio del pittore triestino (1901-1977), poi attivo a Firenze, nel 2010 è stato donato all'Archivio di Stato di Trieste per volontà delle figlie Marina, Nada e Selma Stultus.
 
 
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Giovanni Paolo Bartoli. Architetto, nato a Pola nel 1936, nel 2009 ha donato il proprio archivio professionale all'Archivio di Stato di Trieste.
Data di redazione: gennaio 2013
 
Data di ultimo aggiornamento: aprile 2017